5.12.06

il bloggeramante di nome john

Il mio amico mahmoud (ahmadinejad per i nemici) mi ha confessato che nei ritagli di tempo della sua estenuante attività politica segue le mie avventure di blogger e così si è appassionato a tutto ciò che gravita intorno alla blogosfera (ma, evidentemente, non ai tanto mediatizzati blog dem-iraniani che sono off-limits anche per lui e sui quali, nelle nostre conversazioni telefoniche, non faccio parola per non urtarlo). Ultimamente, mi ha invitato a lasciar perdere, una volta e per tutte, le mie infinite tresche amorose e mettere, finalmente, la testa apposto, in un’unica mossa: sposare una blogger. Senza giri di parole, mi ha spiegato che impelagarsi in prolungate ed incerte storie d’amore con donne “reali” dalla dubbia sensibilità e dalla sicura suscettibilità mi impedisce di affermare con pienezza le mie (indubbie, per lui) qualità. Perdersi in languorosi giochi di sguardi, svanire (e spesso, se occorre, svenire) per complicate tattiche di seduzione, persino il voltarsi continuamente ad ogni rumor di tacchi, condurre in contemporanea, a perenne rischio e pericolo, storie doppie e triple, mi distoglierebbe dal raggiungimento di qualsivoglia speranza di realizzazione personale. Puntare su una blogger, ha continuato, dopo una adeguata scrematura virtuale, che ovviamente terrebbe conto dei parametri soliti, tra cui, solo per citar quelli che terminano in “ezza”, abbiamo bellezza, compiutezza e sicurezza, minimizzerebbe i rischi di perdita di tempo e, giocando di mistero, frasi mozze, presenza fisica smaterializzata, corrispondenza d’amorosi sensi resa virtuale, avrebbe maggiori probabilità di successo. Al che ho ribadito a mahmoud come, attualmente, non mi possa lamentare e di come vada fiero di conquiste, mezzi apprezzamenti e promesse di futuri appuntamenti. Ma lui insiste, meglio una blogger. Comprenderebbe il tuo animo gentile, valorizzerebbe il tuo senso civile. Poi, a dir il vero, la conversazione s’è dovuta interrompere ché mahmoud aveva un’udienza al Consiglio per il discernimento ma, oramai, m’aveva infilato un pulcino nell’orecchio. E ora, penso e ripenso a come raccogliere informazioni utili (età, inclinazioni sessuali, misure-taglie-circonferenze, pensieri-opere&omissioni, indirizzi mail-messanger-postali di casa e casa al mare) sulle blogger che leggo da sempre. Poi, come il governo, chissà a gennaio, passerò alla fase due. Mi spenderò in commenti adulanti e chattate scintillanti. Quando il numero delle preferite si restringerà, passerò allo scambio epistolare spinto. Allo scambio foto e allo scambio (strumentale) di passioni letterarie. Infine, mi giocherò tutte le mie carte fino a quando l’eletta capitolerà, cotta d’amore. Allora, dovrò sposarla, con mahmoud testimone… ma, ora, non voglio correre troppo avanti, meglio di no.

p.s. se qualcuna volesse anticipare i miei passi, si faccia avanti!

6 commenti:

@LLERTA ha detto...

http://vertigoz.splinder.com/1165235636#10122564

(ah, ti ricordo che nonostante il nome possa suggerire il contrario, io sono maschietto convinto)

maynardo ha detto...

grazie per il link: post geniale!

avevo già intuito come i tuoi commenti non portassero a niente!

@LLERTA ha detto...

bada a come parli ingrato, perche' tanto per dire il mio commento ti ha condotto per manina al post del Vertigo. E scusa se e' poco. ;-)

maynardo ha detto...

non prendertela. ti sono debitore di molte cose. non portassero a niente dall'altro punto di vista, che poi è il punto di vista del post!

@LLERTA ha detto...

sai che non me la prendo. Quasi mai.
Piu' che il link non posso darti, ma se convoli a giuste nozze come vorrebbe l'amico Mahmoud grazie a quello, mandami i confetti.
(debitore? e di che?)

maynardo ha detto...

debitore di letture gradevoli.

ti terrò aggiornato!