17.11.06

obituary parte due per maynardo (dopo merola, friedman). precisazione per gli "i.n.a.d.e.e.p.s.l.e.e.p."

Ci lascia - ma già da decenni aveva un posto garantito nel ristretto novero dei giganti del secolo (lo scorso, però) - l’economista americano milton friedman, premio nobel nel 1976, padre dei monetaristi, dei chicago-boys, liberisti e libertari, e su tutto, anti-maynardiani. Una diatriba intellettuale epocale per la scienza economica per la quale il compromesso della IS-LM non accontentò nessuno dei contendenti (né accontentò il nostro prof. di macroeconomia, ma possiamo riconoscere che in quel caso è merito delle nostre, balbettanti, spiegazioni). Naturalmente, noi parteggiamo con gli “opposite” (e, sia chiaro in giro, solo in queste occasioni speciali ci azzardiamo ad utilizzare il plurale maiestatis) ma ci piace ricordare il fiero capofila della scuola avversa, con le parole dell’ultimo sopravvissuto (lui è dei nostri), paul samuelson: “per il solo fatto che lo dica friedman non vuol dire che sia sbagliato!”
maynardo

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riguardo a questo:

...se, una volta entrato tra i primi mille di blogitalia
e i primi trecentomila di technorati,
devo considerare il bicchiere
mezzo pieno o mezzo vuoto
e di conseguenza licenziare maynardo
e passare a milton…

Naturalmente, un anno fa, le prospettive di inadeepsleep apparivano decisamente più rosee delle attuali, laddove, ora, è svanita la passione e mezzo- svelato l’arcano. L’ingresso tra i trecentomila di technorati e i mille di blogitalia non solo non si è verificato ma, appena sfiorato, come una molla traditrice, ci ha sparato lontano ogni fievole faro di interesse (che suona malissimo ma è voluto). L’alter-ego Maynardo, egli stesso senza contorni, più volte ha mostrato segni, plateali, di cedimento, arrivando persino, poche settimane fa, a invocare le dimissioni, da cui la chiusura per brutto di fine ottobre. Tuttavia, noi (qui non è un plurale maiestatis; sono i dodici componenti del comitato i.n.a.d.e.e.p.s.l.e.e.p. - dall’iniziale dei nostri nomi di battesimo, poiché era difficile scegliere un nome che trovasse d'accordo tutti, tra l’altro siamo in numero pari, ma questa è un’altra storia - a parlarvi in qualità di veri tenutari del blog), confermiamo la nostra piena e incondizionata fiducia nell’opera del redattore maynardo, pure nelle difficili contingenze e neghiamo di aver mai fatto pressione per pubblicare le frasi succitate. In ogni caso teniamo a precisare che Milton è fuori delle nostre possibilità economiche.

comitato i.n.a.d.e.e.p.s.l.e.e.p.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

chicago contro tutti è come cournot vs bertrand. se la domanda è "chi ha ragione?" la risposta è sempre "dipende". poi vai a scoprire che il prigioniero la prende nel culo sempre e che c'è il tasso di disoccupazione *naturale*. e li casca l'asino.

sempre con maynardo
::abgely::

maynardo ha detto...

rifuggiamo dai troppi dipende, come rifuggimmo da jarabe de palo, e uniamoci intorno a tre, semplici, verità

1) abbasso la disoccupazione ma pure l'iperoccopazione-da-non-poter-uscire-a-comprare-il-pane

2) viva chicago, ma in quanto città di bellow o, meglio, dei laghi

3) liberi tutti, pure i prigionieri che non superano il dilemma, né, tra i pochi, possono avvalersi dell'indulto.

convieni su questa piattaforma?