25.9.06

in circolo: l'av-blogosfera

are you one of the beautiful people
is my name on the list
wanna be of the beautiful people
wanna feel like i'm missed

hey you with the walkie talkie
i know my clothes are not right
i wish i had my own walkie talkie
that reached to god every night

everyone needs to be somebody
everyone needs to find someone who cares
but i don't know if you know what i mean
'cause i'm never on your list

Guest list - Eels

Non è un post come un altro. credo sia stato concepito per via dell’energia che sprigiona la galleria di monteforte quando, una volta superatala, in auto o in bus, protendi il capo a scorgere una valle né industriosa, né sempre verde come dicono, semplicemente tua, per destino o chissà cosa, e che dunque ti costringe, periodicamente, a farci i conti, se torneranno lo deciderà la vita, ma, in fondo, tu speri che la tua terra non si metta di traverso.

Un professore del liceo, quintessenzialmente irpino, fu odiatissimo per ogni sua mossa, tranne forse quando s’avventurò in una intelligente digressione sulla finitezza degli esseri umani, rimasticatura di chissà quale lettura: quanto siamo insignificanti noi che discorriamo della Commedia a chi ci osserva dalla sommità di montevergine? E, incalzante, quanto conta l’ambiente umano/cittadino nella formazione di un uomo? un ragazzo che calcia una palla contro un prefabbricato potrà non incontrarsi mai con uno che scorazza spensierato per villa borghese. Verità, forse, banali. Ma orribili. È come se dicesse, credete di distinguervi, voialtri? Finirete per assomigliarmi più di quanto pensiate; d’altra parte io, i led zeppelin, li ascoltavo già trenta anni fa; fuggii a varese, ma, non so come, ritornai, a imbolsire, rancoroso, sotto scacco, sotto lo sguardo irridente di chi s’eleva dalle brutture della città, e dalla sommità di montevergine può permettersi di condurre i suoi occhi altrove.

Non credo che i mali della città siano diversi da quelli che attanagliano altri capoluoghi di provincia meridionali. Non credo che questo sia un motivo valido per restare indifferenti. L’altro ieri notte, un diciannovenne è morto per un colpo di pistola, nel bel mezzo di una rissa tra bande, nella via più affollata della città. Ieri sera, quella stessa strada, era deserta. Si accusa: il sindaco, le forze dell’ordine, il bullismo, l’alcool, la cocaina, la progressiva “napoletanizzazione” della città, l’orario di chiusura dei locali, il circuito di video sorveglianza, finanche, il sistema educativo dei genitori! Variamente declinata dagli “addetti a parlare”, l’elencazione delle cause della tragedia, mi porta a dire che avellino sarebbe infelice malgrado la vittima, il sindaco, le forze dell’ordine, il bullismo, l’alcool, la cocaina, la progressiva “napoletanizzazione”, i locali e compagnia cantando. Ciò che manca all’analisi è la risposta ad un interrogativo molto più ostico: cosa deve o può offrire la città a chi vuol viverci, in termini di occasioni di lavoro, servizi, infrastrutture, svago? In soldoni, opportunità. Una città dinamica fornisce opportunità di crescita sociale a tutti i suoi potenziali abitanti. Se la politica locale langue, è perché nessun uomo/partito possiede una visione d’insieme dell’idea di città del futuro. Paradossalmente, potremmo persino organizzarci come città a tema delle risse di quartiere, del bullismo gratuito, del guanto di sfida lanciato ad ogni angolo, con regole certe, assistenza medica immediata e pistole proibite. Attireremmo fior fior di giovinastri dalla penisola e dal mondo. In men che non si dica, aumenterebbero ricchezza e benessere. Finalmente avremmo una identità riconosciuta e ben precisa. Un bene comune da difendere e di cui essere orgogliosi, dal sindaco all’ultimo dei rissaioli di capocastello. Non vi piace come idea? Bene! ne avete di alternative?

Dell’ambiente nefasto se ne dolgono i blogger, tutti giovani, pronti ad invertire rotta invece che battere in ritirata (partendo), se solo raggiungessero la “massa critica”. I più avvertiti tra di essi, per lo più giornalisti, comprendono che il mezzo si presta alla condivisione. Di opposizione a ciò che, qui, non funziona. Si incontrano e si promettono mutua solidarietà, nonostante le diverse opinioni. Nascono blog collettivi d’informazione che non decollano perché nessuno si prende, fino in fondo, la briga (o responsabilità) di correre dando le spalle alla melma corrente. O, peggio, il lusso di perdere “voice” in favore di personale più convincente. Nessun timore. Sono solo blog mica oracoli. Non è mai lo strumento a trasformarti in violinista!

Qualora si tornasse a ipotizzare palingenesi bloggaiole, si consideri la blogosfera tutta, ovvero la città per come è fatta, e, se ispirati, per come si vuole che sia!



GIORNALISTUCOLI

SPIANTATI

EMINGRATI

OPPOSTORI

PERQUALCHESEGGIOINPIU'

ULTRAS
PARCABATINI

LOLITE


P.s.
Avrebbe voluto essere un mezzo concorso, prima che l’umore precipitasse. Avrebbe avuto questo incipit:

d’estate, si sa, è tempo di premi letterari da strapaese, quelli con sindaci premianti, oratori zoppicanti, fascia tricolore bene in vista, e vecchie incartapecorite in prima fila a sonnecchiare, si scuotono per un applauso e poi di nuovo s’appioppano. con lo scrittorucolo mediagliato che ringrazia distratto, incespicando sui congiuntivi, è lui o una controfigura?, ancora intorpidito dalla lasagna ingurgitata in tutta fretta all’osteria da peppino…


il premio finale sarebbe stato link obbligatorio sul blog dei partecipanti!

33 commenti:

_gemini ha detto...

Non avendo ad oggi copincollato frasi di jim morrison, scritto InQueStoMoDo, finto di essere un artista incompreso, citato una fonte senza esprimere un giudizio o riportarne l'origine e non avendo pretesa alcuna se non quella di non rientrare in una delle sopra citate categorie le invio protesta formale e richiesta di cambio categoria.

bloggateviperunmomento.blogspot.com

maynardo ha detto...

resto convinto che la tua sia la categoria più interessante. per il momento non accolgo la tua richiesta. ripensaci. e sostienimi!

Anonimo ha detto...

sino ad ora la blogosfera irpina vanta un bilancio positivo, ma è del tutto evidente che siamo ancora una somma, piuttosto che un insieme. le cose, però, si muovono in avanti e per questo sono ottimista. per noi, per questa provincia maledetta.

Anonimo ha detto...

Per dovere di cronaca Brugue2Jade. splinder.com è mia figlia. Poverina! Non fa parte dei giornalusticoli... Ha nove anni e le piace scrivere. Per un controllo diretto su quel che fa con il blog l'ho registrata a nome mio (d'altronde cokme direbbe la Cinquetti, «non ha l'età») Ma gestisce lei il blog, con la mia supervisione.
Per il resto pur apprezzando quello che scrivi e sopratutto lo stile, devo dirti di non amare troppo le etichette. Tanto meno di esser rappresentato in un raggruppamento di giornalusticoli... Sono sempre stato "libero" da etichette e difficilmente firmo manifesti. Ma se dovessi scegliere qualche altro gruppo preferirei definirmi "libertario, insolitamente sospeso tra i pensieri forti e quelli non manifesti, ma sopratutto pieno e quindi ricco di dubbi»
Ciao Bruno Guerriero alias brugue.
Complimenti per la trasmissione... pardon volevo dire per il blog!
(ovviamente scherzo... ma non su mia figlia brugue2jade.splinder.com)

Anonimo ha detto...

M'ergo arbitrariamente a legàle di me stessa: riconoscendomi fieramente quale figadilegno, che s'ausocommisera e s'autoincensa, a post alterni, m'autoproclamo vessillifera della mia categoria, in cui, ritrovo, del resto, meno ciarpame delle altre. Salùti.

Anonimo ha detto...

Errata corrige. La virgola che campeggia tra 'in cui' e 'ritrovo' è mero errore di battitura.

Anonimo ha detto...

Ci sono anch'io, e tra i gionalistucoli?Boh! Il blog è una cosa lontana dal giornalismo. Più vera, più indipendente, più autonoma. Scrivo raramente della mia terra. Riconosco molta responsabilità alla classe politica, ma non questa morte assurda che ha sconvolto gli adolescenti di avellino, in lacrime e sotto crisi isteriche...
Grazie per la citazione :)

maynardo ha detto...

a gaetanoamato) per me, la blogosfera irpina non vanta un bilancio positivo, altrimenti ne uscirebbe distorto il senso del mio post. "si può dare di più!"

a brugue) mi scuso per l'errore, ma visionare quasi ottanta blog, per mesi e mesi, non è stato facile, e sicuramente ci sono altre sviste. qualora aveste da segnalare altri blog irpini, ve ne sarei molto grato (preferibilmente, suggerendo categoria). la etichettatura fa parte del gioco/concorso che avrei voluto impostare, non è certo un giudizio personale. d'altronde, non avrei potuto stilare ottanta categorie. per ora, lascio tua figlia nella tua categoria. sarei felice se lei stessa commentasse e decidesse dove essere inserita. ma se ha solo nove anni, meglio non farle leggere nabokov. grazie, per il resto!

a lidia) contento che tu sia contenta. non avevamo notato l'errore.

maynardo ha detto...

a tisbe) vi chiedo di non soffermarvi sull'etichetta. ripeto, quello è la parte giocosa/autoironica (se volete) del post. chi scrive per professione ("o professionalmente", con accezione diversa), e per quello che leggo, tu fai parte della categoria, è tra i giornalistucoli, ma nessun giudizio morale. vi sollecito a rispondere al quesito centrale del mio post: cosa fare di avellino?

Anonimo ha detto...

Cosa fare di avellino? io un'idea ce l'avrei. Fare come si faceva nell'antica gtecia. Fuori tutti gli amministratori (io non li prendo metaforicamente a calci in culo come farebbe Gae) per sostituirli con personale altamente qualificato proveniente dal resto d'Italia e dal mondo. Niente nepotismo e raccomandazioni. Licenzierei in tronco tutti i dipendenti pubblici e assumerei con nuovi concorsi trasparenti. Investirei sul territorio e sul turismo rurale ed enogastronomico con campagne di autopromozione e interventi sull'accoglienza... E poi tante tante tante idee
Ma soprattutto: a casa i ladri di stipendi!

Anonimo ha detto...

Io ti stimo molto e lo sai. Perché sai leggere con occhio critico. Perché parli con disincanto e con quel pizzico di limone che non guasta. Ma io non faccio sociologia. Non attribuisco colpe. Dico solo che, piaccia o meno, i ragazzi che stanno per strada solo bulletti da quattro soldi: vigliacchi, grezzi, ignoranti e violenti. Cercatele voi le colpe. Io guardo in faccia quel che succede. Che fare di Avellino? non certamente una blogopalla. Non ce le ho le risposte. O meglio ce le avrei, ma vengono da un'esperienza troppo personale per fare da regola generale. Non ho velleità politiche (nel senso più nobile dell'espressione) e per questo faccio parte dei giornalistucoli (Non mi ha mai sfiorato l'idea che volessi offendere)
Ps: ma io sono sempre la zia? ;)

Anonimo ha detto...

Se abitassi a Belluno ti direi "Parcabatini c'o dici a soreta!" ....

Come vedi ad Avellino c'è chi "schiatta" e c'è chi è schietto....ci sarebbe anche chi è chiatta, ma è un altro discorso

P.s. Non ho capito "a finale" (scusa la napoletanizzazione) cosa vuoi dire ma cmq l'intervento è buono quantomeno per l'elenco di blog irpini da spulciare (pulcyna non è irpina)

maynardo ha detto...

a tisbe) se manca un progetto, è difficile attrarre "gente di qualità". naturalmente, il turismo enogastronomico può essere una delle opzioni!

a gabriella) nemmeno io riesco ad attribuire colpe. e, nel nostro piccolo, il disincanto mi deriva dal constatare come taluni abbiano sopravvalutato le potenzialità della blogosfera. rimani la mia zia preferita!

a dott.burgher) avevo bisogno di un uomo di peso tra i parcabatini. non è escluso che gli stessi si possano esprimere alla tua maniera. dunque, se proprio non ti dispiace, fingi, per noi, di esserlo. se non hai capito, forse non è importante (l'intervento, non tu). elimino pulcyna, grazie!

Anonimo ha detto...

Ops, mi sento visto! Grazie per avermi e averci indicizzato con certosina perizia (e per lo squarcio breve ma intenso sull'affascinante mistero di Pulcyna). Saluti, ovviamente spiantati.

Anonimo ha detto...

cosa essere spiantato?

Anonimo ha detto...

Twain disse di preferire il paradiso per il clima, l'inferno per la compagnia.. io non posso lamentarmi del girone che mi è toccato, c'è bella gente.
Ad ogni modo l'idea di fare di Avellino la patria delle risse non è poi così malvagia. Nelle zone di " Movida " c'è già chi si fa in quattro per metterla in pratica, e con buoni risultati direi. Le Ceres e il tormentone dei mondiali -POPOPOPOPO- aiutano, ovviamente. Mio nonno affermerebbe che ai suoi tempi queste cose non succedevano, e proporrebbe la partecipazione ai giochi del reparto Celere, e delle manganellate, tante manganellate.
L'idea di una linea dura non è del tutto malvagia forse. E' stata necessaria la morte di un 19enne per rendersi conto che l'ignoranza e la violenza gratuita di alcune fazioni possono essere davvero pericolose? No di certo, chiunque frequenti nelle ore serali le vie di Avellino sa bene che alcune zone sono quotidianamente teatro di violenti litigi e risse.
La soluzione? non spetta a noi trovarla.. ma credo che piazzare una pattuglia fissa nelle zone nevralgiche non infastidirebbe nessuno.
In attesa (e nella speranza ) di vedere miglioramenti vi saluto, e ringrazio x l'invito a dibattere.
Andrea

Anonimo ha detto...

Giornalistucolo?
Per me è un onore, ed è anche una definizione aderente. Di certo vedendo gli altri nomi sono un pesce fuori dall'acqua (infatti sono stato impegnato facente funzioni di pompiere volontario sino alle 3 stanotte... stamm' sempr' allagati!).
Essere compreso lì è sicuramente un'offesa per gli altri...
;)
mi vedo più tra gli spiantati o i parcoabatini, comunque...
saluti, Paolo

Anonimo ha detto...

Come per Paolo anche per me è un onore essere definito giornalistucolo (anche se non ho né le velleità, ne lo sono).
Il mio desiderio è che la città si riappropri dell’identità perduta che è fatta di valori, di luoghi di storie e personaggi che erano il cuore pulsante del centro antico e soprattutto fare della cultura non un privilegio, ma qualcosa di fruibile per tutti.
Accendere i riflettori su una città che più che PENSATA è stata solo costruita, cancellandone l’anima e pensando solo all’arricchimento personale e non al bene della collettività, prova ne è il decadimento strutturale e sociale che inevitabilmente rende la città invivibile, anche a causa della mancanza di senso civico da parte dei cittadini.

In bocca al lupo
Ti saluto Hirpus

Anonimo ha detto...

a parte vedere il mio link,modestamente non ci ho capito na mazza.mh.

maynardo ha detto...

a gianni) prego. avverti tu pulcyna, che credo ignori tutto?

a nimesse) un tizio a cui andrebbe stretta un'etichetta!

ad andrea) grazie per il contributo. ma proprio la presenza dello stesso implica che la soluzione passa anche da qui, anche da noi!

a cretaefaci(es)) non si offenderanno, tranquillo!

ad hirpus) "senso civico", ecco, una definizione che manca sia al post, sia, ed è decisamente peggio, alla città. grazie!

a vè) se non interessa, fa nulla. e tu eri una di quelle per cui non ero sicurissimo della "avellinesità". menomale!

Anonimo ha detto...

vi racconto una cosa: la signora "rosa" ha presentato nel mese di giugno una domanda per una prestazione di cui aveva diritto all'ente xxx di avellino. dal 28 giugno la signora non ha mai ricevuto nessuna comunicazione dall'ente. la signora, dopo alcune settimane, si reca di nuovo all'ente xxx e presenta nuovamente la stessa domanda di prestazione (di cui ha pienamente diritto). di nuovo nessuna risposta.

dopo due mesi si reca allo sportello dell'ente e scopre che la sua domanda è stata respinta. nessuno sa perchè. alla signora l'ente non ha mai dato nessuna risposta, nonostante gli obblighi di legge.

cosa fa la signora rosa? una causa le costerebbe molto e non ha i mezzi per portarla avanti. la soluzione viene dal genero, che lavora a modena. la signora cambia residenza, presenta la stessa domanda alla sede di modena dell'ente xxx e DOPO UNA SETTIMANA la signora riceve la risposta e la prestazione di cui aveva diritto già oltre due mesi prima.

altro esampio: laura viveva a milano, dove lavorava come odontotecnica. per amore si trasferisce ad avellino e comincia a cercare lavoro. trova prima in un'agenzia di servizi: in nero e a pochi euro al mese. lascia il lavoro quasi subito.
riprende la ricerca: va a lavorare come commessa in un negozio di via roma: in nero e con paga saltuaria. lascia di nuovo.
poi trova in una delle più affermate gioiellerie di avellino, che a suo dire fattura circa 2.000 euro al giorno. ancora in nero e a 500 euro AL MESE. «se non ti sta bene te ne vai. e fammi pure causa se vuoi» le parole del titolare.

allora, cari amici, dov'è il problema? non esiste differenza tra settore pubblico e privato. la gente ad avellino è disonesta, corrotta, infame, indipendentemente dal lavoro che fa. non vi meravigliate dei politici, perchè sono la migliore espressione della cultura avellinese.

cosa possono fare i bloggers? presi singolarmente molto poco, anche perchè la blogosfera è particolarmente instabile, direi quasi umorale. personalmente, nel mio blog ho deciso di non parlare di avellino. ma non solo di avellino: cerco di tenermi lontano (per quello che posso) dalla politica e mi dedico al mio interesse del momento: il rapporto tra ICT e società. quindi mi interesso anche dei bloggers.

anzi, tempo fa avevo proposto di mettere on line un aggregatore di blog irpini o campani. solo che c'è bisogno di qualche sponsor (per le spese di gestione, che comunque ci sono) e di qualcuno che si prenda l'impegno di amministrare il portale. se tra voi c'è qualcuno cui interessa la cosa, mi faccia un fischio...

Carlo (http://tvspenta.splinder.com)

maynardo ha detto...

a carlo) che non ci sia differenza tra inefficienza del pubblico e del privato, sono d'accordissimo.chi addossa tutte le colpe alla politica, ne sovrastima le possibilità, pure in una provincia iper-politicizzata come la nostra. d'altra parte se si ritiene sia così dannosa, si potrebbe non darle importanza e organizzarsi attraverso canali alternativi. sull'infamità, disonestà della gente andrei più cauto. le parole hanno un peso, e scanserei "spiegazioni etniche". la tua proposta è lanciata. spero che sia accolta. nulla da dire sui casi che riporti: parlano da soli. grazie!

Anonimo ha detto...

beh se avellinesità in senso spaziale direi di no(romana),in senso mentale,metaforico o spirituale,se rientro nei tuoi canoni di idea platonica di mentalità avellinosa,fai pure.

maynardo ha detto...

a v.) anch'io mezzo romano. mi basterebbe sapere che tu abbia qui legami affettivi-parentali per dirti av-blogger. in ogni caso, dovresti passare tra gli emingrati, ma, converrai, credo non sia importante!

Anonimo ha detto...

Sono sempre più convinta che questo sia uno dei blog più interessanti che leggo ultimamente! =)

maynardo ha detto...

a flikky) inchino!

Anonimo ha detto...

ho letto ora il tuo commento.. non capisco perchè mi trovo in "lolite" e non in altro.. 9victoriapage9

Anonimo ha detto...

oh che elenco certosino...sia, io delle volte mi sento in colpa a criticare la città. Sono andata via, ho scelto una strada, forse più facile, che probabilmente non mi farà più vivere stabilmente nella mia irpinia. Ma non riesco a staccarmi mentalmente dall'essere irpina e forse è questo ciò che mi fa più male: ogni volta che torno trovo qualcosa che non mi piace, che mi ferisce.Mi ferisce vedere delle cose belle violentate e quel clientelismo, che, mannaggia, non si estirpa. Ma torno...per la mia famiglia prima di tutto, ma anche perchè casa mia è lì,e realmente io mi sento a casa solo lì.

maynardo ha detto...

a victoria) beh, quantomeno sei capogruppo. dove ti piacerebbe essere?

a pina) anch'io mi sento a casa solo qui. a roma, mi sento... dannatamente "in affitto"

Anonimo ha detto...

come ti sei arrogato il diritto di catalogare i blog avellinesi?
come mai rientro nella categoria delle lolite?
emmolita

maynardo ha detto...

a emmolita) non ne farei una questione di diritto e non mi ricordo perché ti ho inserito tra le lolite ma credo per l'età!

mi censuri?

Anonimo ha detto...

uh ...non merito tanto onore da condividere la categoria con L'esimio Dottor Bugher, Lidiose etc.! Proprio no.

keigo ha detto...
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