20.3.07

l'ossessione dei numeri

sull'ultimo venerdìdirepubblica, giorgio bocca affermava che durante l'arco di un'intera vita un uomo medio legge circa quaranta libri, dunque perché affannarsi? a scrivere, intendo io. uno come lui, ad esempio, ne sforna uno all'anno, e non pare preoccuparsi del fatto che un "uomo medio" riuscirebbe a stento a finire la sua opera omnia, e rimarrebbe così totalmente digiuno della bellezza. comincio così perché mi rimproverano l'ossessione per i numeri, e io, m'irrigidisco, insomma mica vero? solo che poi, tornando indietro nel tempo, a scartabellare tra i ricordi, salta fuori il mitico quadernetto dove appuntavo i risultati delle partitelle sotto casa, gli infiniti due contro due, i tre contro tre, se proprio ci andava bene (vale a dire, quando tutte le madripremurose ci offrivano l'agognato permesso o qualche "prefabbricatense pacifico" si univa a noi) i quattro contro quattro. naturalmente, le squadre si cambiavano giorno per giorno, e così pur di competere e far di conto, ogni singolo era una squadra. ognuno di noi accumulava giorno dopo giorno vittorie, pareggi, o sconfitte, goal fatti, e goal subiti. di sera, altro che tv, stilavo serie infinite di classifiche, medie, statistiche, trend e la mattina seguente aggiornavo i compagni interessati. purtroppo, cazzo!, a fine stagione, a vincere fu proprio un "prefabbricatense pacifico", tal patrizio. e noi ci trinceravamo dietro il fatto che non giocasse con continuità, si allenasse di nascosto, sgomitasse sporco. la verità era che che uno corretto come lui non ne trovai più. intanto l'esperimento del quadernetto dei campioncini, dopo quell'estate, fu rapidamente accantonato.

2 commenti:

@LLERTA ha detto...

ho un amico, vabbe', quello che una volta era un amico, che nutriva - e credo che nutra tuttora - un genuino entusiamo per i numeri. Anche lui della partita appena finita si ricordava marcatori, assist e rinvii dal fondo. Io finivo e talvolta a chi mi chiedeva se avevo vinto o perso non sapevo dare risposta, l'importante era giocare. e lo e' ancora.
(40 libri in una vita? avrei risolto i problemi della libreria in questo trasloco)

ps: la parolina del cazzo e' yqcvfunn. fun fun fun dicevano i bb.

maynardo ha detto...

l'importante è giocare (coi numeri), ribatto... mentre bocca, oramai, prende parecchie cantonate!

ps: la parolina del cazzo è wugmh. vedrò di risolvere!