22.3.07

avevo voglia di scrivere: m'è passata!

sopra la panca, sotto la luna
sceglie una capra la sua fortuna
ogni sua cellula può raccontare
quanto fa male farsi tosare

sotto la panca, sopra un gelato
muore un biscotto col cioccolato
forse si scioglie o forse rimane
forse lo mangia una coppia di rane

sopra una panca, sotto un inferno
peggio di andare da villa a salerno...

babalot, panca bestia


scrivo, inchiostro rosso, dietro brochure di convegno bell'e andato, dove accorsi convinto di trovare la strada su cui raccogliere molliche di pane che mi orientassero... ma subito, sulla destra, mi compare, dr. enfasi, che in pochi attimi allestisce solito palcoscenico di rampantismo militante e malinconico, "mondo fatto" e finito di businessman pronti allo sbrano, mica come nelle pubbliche amministrazioni dove si grattano i coglioni (come se poi le rappresentassi, come se poi veramente fossi il sindaco di trevico). mi confessa che è stato costretto alle dimissioni (?) da stage in multinazionale, per tesi pericolante, per prole frignante. vuole che l'accompagni all'84 (ma se passa il 36 fa lo stesso). e così m'accingo a spaccar il capello in quattro in quattro, ma con lui è fin troppo semplice, diciamo ragionare come tagliare tronco di quercia secolare. sospira: "sopraggiunge la primavera romana!", mentre una folata gelida mi strozza in gola l'acido che ho in corpo. s'illumina in volto. corre goffamente a raggiungere il 36. riesco solo a gridargli un generico "fammi sapere!". speriamo di no. allora, torno alla base. sorriso al mendicante. rumenomanovali alla finestra. mangio e bevo. scopro il blog di universitario perfettino irpino e me lo segno, perché un giorno aggiorni la lista. per informazioni, vorrei vivere a via degli appennini numero trenta. me lo ripeto da anni. io che batto il quartiere metro per metro, fino a sentirmelo stretto. quando mi dicono, butti tempo, sbotto subito e ribatto a denti stretti, quasi fossi sotto ricatto. ma in cuor mio, riconosco che rispetto al mio fancazzismo di questi giorni, il bodyguard di ettore andenna è un vero stakanovista.

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