14.1.07

giusto il tempo

mio fratello è figlio unico. e io di conseguenza, perché arrivo secondo. largo ai giovani o giovani al largo? galleggiare mai equivale ad emergere. qui si rimbrotta, si storce il naso, si china il capo, poi addirittura si teme, con angoscia, la dipartita dei padri, invece di invocarla a gran voce. ché i padri, si ritiene, tanto onorevoli furono in passato, hanno governato l'italia (o il cortile dietro casa), affermano, dopodiché non importa se bene o male, se per brevi periodi e in concorso con mill'altri. i padri che, guarda che ben di dio c'hanno messo a disposizione! eterna lotta di sopravvivenza. o commorienza. che è uno dei primi articoli del codice civile. forse uno dei più letti perché a tutti viene il ghiribizzo di tentare la lettura da capo a fondo, in un sol fiato, prima di alzare la bandiera (bianca o del colore che meglio si crede) sfiniti, esausti dalla complessità di tutte le cose. in fin dei conti, ci sono giovani e giovani, vecchi e vecchi. allora resto io e il mio tempo. quello degli altri (sacrificato al niente) non posso che compatirlo in nome della libertà di ciascuno.



fonti di ispirazione:

steve jobs

mio fratello & mio padre

larry page & sergey brin

giacomo leopardi

ciriaco de mita ( a rappresentanza di tutta la politicalgerontocrazia)

tony blair & david cameron

carmine losco

la mia immagine (sfocata) fra quindici anni

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