31.1.13

ostiense

col tempo si diventa irrimediabilmente stupidi e al contempo sicuri di sé. e ci si rinchiude in casa, l’unico dopolavoro possibile, di un lavoro impossibile, magmatico, devoti ad un immobile non di proprietà, su cui né si paga l’imu né si può evaderla né sarebbe mai un sollievo l’annunciata soppressione. e si sviluppano arzigogolati progetti di associazioni lontane nel tempo, nello spazio, nell’umanità. oppure si dipingono con gli acquarelli scatole di scarpe per farne trousse ché la cosa difficile è impastare i colori. viviamo momenti di forte crisi spazio – temporali, passaggi intergenerazionali, fratture emotive, privatissime politiche e politiche personali. è il tema incessante del blog. ma poiché il blog chissà se esiste e si può dire, a questo punto, coincida con l’anonimo estensore, si arriva a credere che vite discretamente comuni come questa servano solo a raggiungere tale consapevolezza, a consolidarla definitivamente ed una volta raggiunta bearsi della continua incertezza…

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